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Architetti, Storia dell’ Architettura Moderna e Contemporanea, Sostenibilità e Attualità.

Da alcuni anni si parla di riciclo totale, un concetto che si basa sull’idea che tutta la materia che utilizziamo è stata presa in prestito dalla natura per un tempo determinato e che alla fine del suo impiego questa sarà restituita. Progettare edifici adattabili e riutilizzabili per nuovi usi, impiegare materiali riutilizzabili e riciclabili sarebbe una qualità fondamentale di ogni architetto se pensiamo all’ enorme massa di rifiuti che viene a crearsi dal processo edilizio mondiale. La reversibilità è il più alto livello di temporaneità che richiede, nell’atto del costruire, l’impiego di tecnologie leggere e tecniche esecutive industriali, come l’assemblaggio a secco e un approccio sensibile alla ricerca di strategie in grado di stabilire delle interrelazioni tra l’ambiente e le sue risorse. La reversibilità è quindi la capacità del processo di costruzione di tornare al punto di partenza senza residui, in maniera pulita. Si possono definire reversibili quelle costruzioni assemblate a secco, senza utilizzo di leganti e che siano realizzate con fondazioni poco profonde. Inoltre le costruzioni reversibili dovrebbero basicamente essere costruite con materiali e sistemi ecocompatibili o riciclabili. Un’ altra caratteristica per il riuso, molto generale ma fondamentale è la perfetta conoscenza della procedura di montaggio e di smontaggio, ovvero progetti reali in cui queste fasi sono previste e regolate. Un esempio concreto dell’ attualità è l’ esperienza di progettazione di Shigeru Ban, noto per le sue ricerche nel campo delle tensostrutture e nella loro realizzazione attraverso materiali economici come il cartone o il bamboo. Una delle sue più recenti sperimentazioni, tradotta in edificio concreto e funzionante, è la ricostruzione innovativa della cattedrale vittoriana di Christchurch, in Nuova Zelanda, che crollò in seguito al terremoto del 2011. La cattedrale è realizzata interamente in cartone pressato, quindi ecocompatibile, riciclato e riciclabile al tempo stesso e in linea alla scarsa possibilità economica a disposizione e all’idea di edificio interamente riciclabile. L’impiego di questo materiale insolito e poco conosciuto nell’ edilizia (già utilizzato a Kobe in Giappone nel 1995 per la Paper Church dallo stesso Shigeru Ban), non ha posto limiti alla realizzazione e fruizione del nuovo edificio che conterrà fino a 700 persone e raggiungerà l’ altezza di 24 metri. Si apre così una nuova era per la progettazione architettonica, che potrebbe avere risonanza mondiale specialmente in vista della così ambita sostenibilità degli edifici, ma soprattutto in tema di riciclo di materiali che possono essere reimpiegati in forme nuove e in scopi diversi per i quali erano stati concepiti. Il lavoro di questo architetto ci mostra come è fondamentale concepire e considerare l’aspetto del riuso e del riciclaggio dei materiali già al momento della e, nel caso di demolizioni, elaborare ad hoc un progetto che porti al minor spreco possibile di materiale.

Reversibilità Riuso Riciclo Edifici Shigeru Ban http://www.dwglab.com/wp-content/uploads/2013/05/002_.pnghttp://www.dwglab.com/wp-content/uploads/2013/05/002_-150x150.pngadminArchitettura _Problematiche Culturali e ConoscitiveHeading Arch.Sostenibilità e AttualitàArchitettura Contemporanea,Bamboo,Cartone,Ecosostenibile,Riciclo,Riuso,Shigeru Ban,SostenibilitàArchitetti, Storia dell' Architettura Moderna e Contemporanea, Sostenibilità e Attualità. Da alcuni anni si parla di riciclo totale, un concetto che si basa sull’idea che tutta la materia che utilizziamo è stata presa in prestito dalla natura per un tempo determinato e che alla fine del suo impiego questa sarà...Particolari dwg, architetture famose, blocchi cad