001_BAUHAUS_la-STORIA

Architetti, Storia dell’ Architettura Moderna e Contemporanea, Sostenibilità e Attualità.

La mentalità del Bauhaus e l’insieme delle realizzazioni che da esso maturarono ne fecero un esempio così caratteristico da giustificare la definizione di uno “stile Bauhaus”. Design e architettura erano i principali campi di attuazione e riferimento della scuola. I prodotti d’arredo del Bauhaus fecero scuola al design moderno: oggetti funzionali, dalle forme semplici e geometriche erano destinati ad entrare nelle case di tutti e accompagnare, facilitandola, la vita delle persone. Tutti gli oggetti erano connessi, alla realtà tecnologica e industriale del tempo, sempre in evoluzione, senza perdere la cura dei dettagli e l’attenzione per la qualità dei materiali e senza mai perdere lo stile inconfondibile Bauhaus. Un ruolo importante fu ricoperto anche dalla pittura. In questo campo il Bauhaus fu uno dei principali centri europei di irradiamento dell’arte astratta. I più grandi artisti del tempo presero parte alla scuola come professori e guide. Prevalentemente vi parteciparono artisti maestri nei problemi della forma, nei rapporti di colore e dell’equilibrio tra le cose. Questo spiega come mai al Bauhaus si concentrò gran parte dell’avanguardia astratta tedesca e internazionale. È stato più marginale, invece, lo “stile Bauhaus” in altri campi come scultura, fotografia, scenografia, teatro e danza. Il progetto elaborato da Gropius nasceva da due prerogative basiche: I valori estetici delle arti quasi sempre hanno riguardato il loro ambito specifico, e sono restati  estranei alla vita dell’uomo. La vita dell’uomo era correlata, irrimediabilmente, della macchina e della produzione industriale, nell’inosservanza di ogni parametro estetico. Questi elementi indussero Gropius a sviluppare una nuova concezione funzionale del progettare, nella scia della tradizione del “Werkbund” che da tempo aveva messo in risalto la necessità di un rapporto tra la forma degli oggetti e la loro funzione. L’ idea di Gropius  lo portò ad incentrare le sue forze in un nuovo sistema didattico-lavorativo che cercò di insinuare negli studenti. Tale sistema aveva come obiettivo il rinvigorimento del ruolo creativo del progettista, con lo scopo di formare giovani capaci di innestarsi nel processo di oggetti in serie e conferirgli qualità formali e artistiche. Arte per la massa. L’insegnamento al Bauhaus assunse una linea di insegnamento pratico-teorico ben definito sin dal primo anno di vita. La durata del ciclo di studi era di 4 anni. Molti studenti, al termine degli studi, rimanevano al Bauhaus come insegnanti o come loro assistenti. Il primo anno di scuola prevedeva un “Corso propedeutico” di 6 mesi, durante i quali il giovane acquisiva una propria coscienza e identità ed entrava in contatto con i diversi materiali. A questo si affiancavano vari seminari e approfondimenti sul linguaggio visivo. tutto ciò allo scopo di prendere confidenza con le regole della forma, del disegno e del colore. Dal secondo anno in poi lo studente entrava in uno dei “Laboratori”. Qui lavorava a stretto contatto con un “maestro della forma” e un “maestro artigiano”. Sotto la loro guida prendeva familiarità con i problemi teorici e pratici legati alla produzione di uno o più oggetti. A capo dei laboratori e dei corsi Gropius invitò alcuni dei più importanti artisti dell’epoca: Feininger, Kandinsky, Klee, Moholy-Nagy. Il moderno “artista-progettista” che usciva dalla scuola era un artista capace di introdurre qualità estetiche nella produzione industriale. A tale scopo doveva allo stesso tempo, essere consapevole delle proprie qualità creative ed espressive, appropriarsi di capacità manuali-artigianali e adattare il proprio lavoro alle esigenze della produzione industriale. Questa rivitalizzazione del ruolo creativo ma estremamente pratico del progettista implicava la formazione di ragazzi appositamente addestrati creativi, dotati di capacità manuali e della necessaria confidenza con i nuovi materiali che la società metteva a disposizione, coscienti dell’importanza del rapporto tra forma e funzione, consapevoli delle esigenze della produzione di massa e della produzione industriale. La formazione di questa nuova generazione di progettisti era il frutto della concezione del progettare in maniera funzionale. Pertanto, pur non disponendo di corsi specifici, l‘architettura rappresentava il momento centrale dell’insegnamento al Bauhaus. L’ obbiettivo della progettazione era l’edificio funzionale, proprio così come lo intendeva walter Gropius. L’edificio sarà il frutto del concorso di un insieme di artisti-progettisti e non di un solo architetto. Tutte le arti si concentrano nell’ edificio. Negli anni di Weimar lo studio di Gropius era frequentato da studenti che partecipavano molto spesso alla progettazione e realizzazione di edifici commissionati a gropius. Esempi importanti di questa collaborazione furono la “mostra del Bauhaus” nel 1923 e la costruzione della “casa modello” (Muster-Haus) progettata da Georg Muche (1922-23). La realizzazione più significativa e più importante fu, nel 1925, il nuovo edificio del Bauhaus a Dessau. Questo rappresentò l’inizio di una fase positiva in cui sempre più spesso affluirono ordinazioni dall’industria. L’edificio è tutt’oggi esistente e conservato molto bene. Dal 1927, al Bauhaus venne introdotto il dipartimento di architettura e da li iniziarono a collaborare con la scuola architetti come Adolf Meyer e Ludwig Mies van der Rohe. Ad esso si aggiunsero le abitazioni per gli insegnanti e, successivamente, la commissione per la costruzione dell’insediamento abitativo di Törten. Espressione dell’attualità del Bauhaus sono i mobili che si annoverano tuttora fra i classici degli arredi moderni,  (vedi Ikea). Esempi più concreti e rappresentativi del moderno arredo dal nascente design possono essere le poltrone, le chaise longue, le sedie, i tavoli ed i tavolini realizzati artigianalmente con cura per i materiali. Ma il suo segno di vitalità più significativo va ricercato nell’essere riuscita a coinvolgere campi molto diversi della ricerca artistica. Del tutto nuova del Bauhaus fu la capacità di far convergere attorno a una unica e ben definita concezione le energie di personalità appartenenti a campi creativi fino ad allora autonomi. E questo ha contribuito in maniera determinante all’affermazione della cultura dell’Industrial design.

Bauhaus Principi Weimar Walter Gropius Dessauhttp://www.dwglab.com/wp-content/uploads/2013/05/001_BAUHAUS_la-STORIA.pnghttp://www.dwglab.com/wp-content/uploads/2013/05/001_BAUHAUS_la-STORIA-150x150.pngadminArchitettura _Problematiche Culturali e ConoscitiveHeading Arch.StoriaArchitettura,Arredo,Design,Storia Architettura,Walter GropiusArchitetti, Storia dell' Architettura Moderna e Contemporanea, Sostenibilità e Attualità. La mentalità del Bauhaus e l'insieme delle realizzazioni che da esso maturarono ne fecero un esempio così caratteristico da giustificare la definizione di uno 'stile Bauhaus'. Design e architettura erano i principali campi di attuazione e riferimento della scuola. I prodotti d'arredo del Bauhaus...Particolari dwg, architetture famose, blocchi cad